lunedì 7 febbraio 2011

Filosofia

Più mi avventuro nel giocoso corso della matematica, più mi rendo conto delle carenze letterarie e artistiche che ho. Non ci si può laureare in una facoltà di 'Lettere e Filosofia' senza sapere un cazzo di letteratura e arte. La filosofia pone questioni, come che cosa è realmente?, che di primo acchito fan tremare i polsi; o per lo meno sono proposti con tale pomposità. Ma in realtà i polsi tremano quando sospetti qualcosa che non vorresti mai aver pensato della persona a te più cara, quando capisci che una storia che non doveva finire mai è finita; i polsi tremano quando leggi Il Grande Inquisitore nei Fratelli Karamàzov o il finale de L'Étranger di Camus; tremi davanti a Guernica o a Los fusilamientos del tres de mayo di Goya. In verità le grandi, pompose e decisive questioni della filosofia sono completamente indifferenti per il singolo. Si tratta solo di dare nomi nuovi alle cose, e di proporre queste nuove denominazioni.

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